venerdì 22 ottobre 2010

Castagnaccio.


Ahhh il Castagnaccio, che amore!

Già avendo il compagno Toscano non posso che amare anche il castagnaccio, ma non è sempre stato così...eheheh, già perchè il primo castagnaccio che ho mangiato era obrobrioso, con le scorzette d'arancia, l'uva sultanina e chi più ne ha ne metta, veramente una roba talmente dolce da risultare indigesta anche al goloso più incallito, per cui per me era storia chiusa, il Castagnaccio non mi piace punto e basta!

Maaa non avevo ancora assaggiato quello della mamma del mio compagno, oddio una cosa totalmente diversa e BUONA! Già perchè in Piemonte non abbiamo la tradizione Garfagnina di fare la farina di castagne, è più facile trovarla nel Cuneese, ma qui un po' meno, per cui questo dolce nella mia famiglia non è mai entrato, anzi la Cuoca lo associava al Mont blanche e di conseguenza era persino odiato.

Beh io mi son dovuta ricredere, amo il castagnaccio, soprattutto la crosticina che si forma negli angoli, la trovo divina. In più la farina di castagne viene fatta da parenti di una collega del mio compagno in modo artigianale, per cui...

Finalmente ho trovato la ricetta, non perchè la mamma del mio compagno non me la volesse dare, ma molto più semplicemente non mi ricordo mai di chiederla, ed ora comincia la mia voglia di castagne, non so per me ottobre è il periodo di castagne in tutti i modi, cotte, crude, non importa, l'anno scorso ne ho mangiate pochissime ma quest'anno, voglio recuperare assolutamente!

Così mi sono messa su internet e ho digitato castagnaccio è uscito questo , oddio meraviglia, sopratutto perchè posso rispolverare il mio fantastico stampo in silicone per muffins, quindi tutta allegra apro il frigo e prendo la farina, apro i due sacchetti e, orca l'oca, nel sacchetto piccolo la farina è buona ma nel saccheto da due kg è da buttare, odio quando succede, buttare due kg di farina è uno spreco e una vergogna, ma non posso fare diversamente, ne salvo ben 170g...alla faccia...ce ne sarebbero voluti 300g.
Beh tanto è inutile piangere sulla farina buttata, valoriziamo quella che abbiamo, per cui incomincio a seguire la ricetta, scoprendo che nel mescolare la farina con il latte i pinoli non stanno a galla...si lo so può sembrare stupido, ma io immaginavo che rimanessero a galla, ora ho capito perchè i pinoli si mettono dopo. In ogni caso così ho dovuto usarne un po' anche per guarnire e se devo dire la verità non mi è spiaciuta la doppia porzione.Gli ingredienti per sei castagnacci mignon sono:

170 g di farina di castagne,
1 bicchiere di latte (indicativo, dipende dall'umidità della farina);
un cucchiaino di zucchero,
pinoli,
olio,
rosmarino;
1 presa di sale.

Aggiungere alla farina, il sale e lo zucchero, mescolare bene,aiutandosi con una frusta aggiungere il latte e mescolare fino ad ottenere una consistenza simile a quello dello yogurt.
Io ho poi aggiunto i pinoli e un po' di rosmarino, come ho scritto prima siate consapevoli che i pinoli non ritorneranno in superficie, aggiunggere un cucchiaio di olio.
Accendere il forno a 200° e riempire gli stampini con il composto, guarnire la superficie con un filo d'olio, dei pinoli e il rosmarino. Infornare e lasciar cuocere una 20 ina di minuti, le forme tenderanno a rompersi in superficie e a dorarsi a quel punto potete sfornare. Per la vs incolumità aspettate prima di sformarli...ovviamente con 170 g vengono sei porzioni piccine con un altezza di 1.5 cm, secondo il mio gusto erano perfetti (scusate ma ne sono proprio orgogliosa).

Note:

io ho usato il latte ma si può usare anche l'acqua, tiepida sarebbe meglio.

mercoledì 20 ottobre 2010

Tortino di patate.


Autunno = Patate, direi che il binomio non fa un grinza no?Poi queste son patate a km zero prese direttamente dallo spacciatore...no no produttore volevo dire ehehehe, si siamo leggermente dipendenti dalle patate!

Posso certamente asserire che non via sia preparazione con le patate che non mi piaccia, anzi nella preparazione di questo tortino sono capitata anche sulla ricetta delle patate duchessa ed, essendo felice dell'idea di poter usare la mia sac a poche, presto proporrò anche quella ricetta, anche perchè da quel che ho capito devono essere una leccornia!

Questo tortino mi ha salvato un po' la serata, già perchè in teoria doveva esserci un altro secondo ma...puff nell'atto di comporre il menù mi son dimenticata quello che volevo fare, oddio lo so sono strana, ma a me capita spesso, mi concentro sul primo o sugli antipasti e mi perdo sulla portata dopo, sono una cuochetta neofita, ormai chi arriva a casa ns lo sa, ogni cosa che mangerà è frutto di  un esperimento...a volte va bene altre no, ma alla fine è troppo forte la voglia di provare, sperimentare gusti e cose che non so fare.Ingredienti:
600g di patate lesse;
300g di prosciutto cotto;
50g di burro;
9 cucchiai di formaggio grattugiato;
una tazza di latte;
2 uova,
sale, pepe.

La preparazioneè moooolto semplice e veloce, il che la rende la mia ricetta ideale.
Lessare le patate e schiacciarle grossolanamente, accendere il forno a 200°C.
Rompere le uova e mischiarle con il formaggio, l'olio il latte il sale e il pepe. Prendere una tortiera piccola e fare uno strato di composto alle patate e uno strato con il prosciutto, immagino che se lo avessi avuto in un unica fetta e lo avessi tagliato in cubetti sarebbe venuto buonissimo lo stesso.
Quindi tornando a noi, uno strato di patete uno di prosciutto e ricopriamo con le patate, unire il burro sopra e una grattugiata di formaggio, infornare e aspettare una decina di minuti, ossia il tempo di doratura.
Aspettare almeno dieci minuti prima di mangiarlo.

martedì 19 ottobre 2010

L'unione fa la forza.

Ops questa non è una ricetta, ma da un po' di tempo non mi sento molto bene, psicologicamente intendo, forse questo non è lo spazio giusto per dire una cosa del genere ma...perchè non lo sarebbe? Mi fa sorridere il pensiero del mio blog, del mio spazio, più o meno privato ma orgogliosamente costruito da sola, con i consigli delle persone che mi amano, che mi aiutano a esser più serena.
Ieri al telefono ho letto al mio compagno un post che mi ha colpita , era l'ultimo post della mercante di spezie , non so se conoscete il suo blog, io ci sono capitata per caso un paio di volte, ieri mi ha riempita di tristezza e di dubbi su cosa voglio e cosa vuole essere il mio blog. Il mio blog è l'unione di esperienza culinaria e voglia di vivere, null'altro, mi sono resa conto che anche in questo ambiente ci sono "rivalità" ma mi sono anche resa conto che alcune persone che mi seguono lo fanno per il gusto di leggere le cose che ho da dire, mi sento di chiedere scusa a chi fin'ora ha letto e commentato quel che ho scritto, mi sentivo bloccata e facevo fatica a scrivere per cui ogni volta passavo la mia mezz'ora a fare un intro faticossima e sofferta.


Ho desiderato il blog quando Federica mi ha aperto questo mondo, poi abbiamo avuto una discussione e il ns primo blog è stato chiuso, riaprendone due diversi, un trauma per una come me, completamente ignorante per quanto riguarda la tecnologia e profondamente ancorata all'idea dell'Amicizia, se decido di credere in una persona e mi delude mi spiazza, ma...è ora, devo e voglio darmi una mossa, mi piace il mio spazio e adoro quelle persone meravigliose che mi seguono e che ci sono sempre con le loro parole dolci, siete delle ottime compagne, grazie di cuore.

Ho deciso che il mondo di bloggers è fatto di persone competitive e meschine ma...non me ne importa nulla, voglio avere a che fare con le persone meravigliose, come nella vita voglio scegliermi gli Amici, perchè gli Amici sono la tua seconda famiglia e hai la possibilità di sceglierteli. Ho deciso che il mio blog va avanti, perchè se la cucina mi libera la mente, il blog mi riempie il cuore.

Un abbraccio,
Lia

domenica 17 ottobre 2010

Cioccolato o torta??

Non so se a voi piace l'autunno a me si, mi fanno letteralmente impazzire i colori della montagna e della campagna;oggi eravamo in giro per l'alto Piemonte, per cui sulle montagne vedevamo gli abeti rossi, belli verdi, i larici, un po' più vicini al giallo, i castagni, abbastanza verdeggianti, i faggi, tra il giallo e il rosso, i boschi prendono delle colorazioni così intense...sono una meraviglia. In più si sente l'odore della legna che brucia nei camini e nelle stufe, e allora ti chiedi cosa mi farebbe stare a casa oggi?
Ecco a me avrebbe sicuramente convinto questa torta/cioccolato, è una golosità da apprezzare con un bicchiere di tea, la copertina, un bel libro e la persona che si ama accanto.

torta o cioccolato

Gli ingredienti sono per una tortiera di 20 cm e per più o meno 6 persone più o meno golose:


2 uova

400 g di cioccolato fondente;

180 g di farina;
25g di burro;

30 g di zucchero di canna;

20 g di zucchero bianco;

1 caffè;

1/2 bustina di lievito.
40g di cacao amaro in polvere;
0.5 l di latte.

Il compito più difficile è sciogliere il cioccolato senza bruciarlo/mangiarlo, io onde evitare tentazioni ci metto subito il burro...
Accendere il forno a 180°C e fare un caffè (io ho usato la moka da uno).
Unire la farina al lievito, il burro col cioccolato, le uova e il latte, consiglio vivamente di fare il tutto utilizzando una frusta in modo da non formare grumi, tanto per una volta non è necessario dividere i tuorli dagli albumi.
Inumidire la carta forno e strizzarla prima di adagiarla all'interno della tortiera. Aggiungere il composto nello stampo, a questo punto cospargere la superficie con lo zucchero di canna, una volta terminato, cospargere lo zucchero bianco semolato ed, in ultimo, solo 30g di cacao amaro. Ora aggiungere la tazzina di caffè sulla torta ed infornare.
La torta deve rimanere in forno per un'ora, proseguire la cottura per 15-20 minuti con un foglio di carta stagnola sopra.
A torta fredda sformarla e cospargerla coi 10 g di cacao rimasti.
Si conserva bene per un paio di giorni.

mercoledì 13 ottobre 2010

Se un po' di raffreddore hai un po' di vin brulè berrai!



Giuro non sono un'alcolizzata!!
In effetti si vedono scene ridicole durante le sagre o le feste di paese, il vin brulè non ha sempre gli effetti sperati, in questo caso è stato usato a scopo curativo, no davvero non scherzo, quando mi sento quasi la febbre me lo faccio la sera, mi fa fare una bella sudata et voilà mi passa tutto...questa volta non ha funzionato così bene, mi sa che era poco :o)
Ovviamente ci sono mille varianti per quanto riguarda le spezie e la quantità di zucchero.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Lia e Pina, nella sezione Piemonte!!



Per fare questa bomba di bontà bisogna partire da un buon vino, per una tazza io ho usato:
  •  ...una tazza di vino rosso...mi sembra banale scriverlo;
  • 1/2 cucchiaino di cannella;
  • 2 cucchiaini di zucchero;
  • 4 chiodi di garofano;
  • 1 grattata di noce moscata.
Mettere in un pentolino alto il vino, aggiungendo le spezie, accendere il fornello e aspettare che sia caldo per aggiungere lo zucchero, mischiare bene in modo da farlo sciogliere.
Quando bolle, dar fuoco con un accendino al vino (occhioooooo) e bruciare, fino a quando non smette da solo.
Con un colino versare nella tazza e bere caldo, piumone e, buona nanna!

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