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martedì 6 ottobre 2015

Cous cous di verdure in tajine.

La settimana scorsa son stata poco bene, ho cominciato col mal di denti qualche settimana fa, poi son passata al mal d'orecchio, mal di gola, raffreddore colossale e credo due linee di febbre...quello che mi ha steso. Proprio nella settimana in cui Nico era in trasferta, il tempismo. 
Comunque i miei super germi non si sono smentiti, appena è arrivato gli ho attaccato subito il raffreddore e in un amen è arrivata la febbre, d'altronde nell'articolo 143 comma 16 della costituzione c'è scritto :
in caso di malattia è doveroso da parte del partner condividere il termometro, ma è assolutamente vietato l'uso del proprio pacco di fazzoletti. Vi viene letta durante il matrimonio, giuro, tra l'altro ricordo sempre a Nico che nell'articolo 143 comma 54 c'è scritto che in autunno inverno e primavera, il marito è responsabile del riscaldamento delle estremità della propria consorte.

Tutto questo per dire che sì ,sto cucinando quanto un'ossessa in cucina ,ma tra uno sternuto e l'altro non mi metto a far foto , poi è iniziata formalmente la stagione delle zuppe e della zucca, bon ciao, in casa nostra fra un mese ne avremo fin sopra le orecchie con preparazioni sia dolci sia salate.
Questo cous cous è nato da un'idea che non ho avuto io, una sera ero a cena con la mia amica Alessandra, che, notoriamente non ama cucinare ma, fortuna vuole che le riescano sempre dei piatti che hanno un gusto e una consistenza pazzeschi, tra l'altro usando pochissimi ingredienti, vabbhe, divagavo. In ogni caso quella sera mi presentò una dadolata di verdura come questa senza cous cous, forse con del riso integrale saltato, non ricordo. Non nego di esser rimasta basita dalla sua destrezza di coltello e la sua pazienza , cosa peraltro in disaccordo con la sua ritrosia a cucinare, ma tant'è, così le dissi "ma buone 'ste verdurine, ma vedi che cucini bene?" lei mi guarda, io la guardo, poi sbotta e mi fa "volevo solo dirti che è un minestrone in busta del supermercato" . Beh poi lei ci ha aggiunto spezie e credo anche del miso ma questo è il punto : la semplicità è impagabile.
Così questo piatto è nato allo stesso modo, prendendo degli ingredienti semplici, lavorandoli il meno possibile lasciandoli cuocere . Semplice no? 
Chi mi ha vista cucinare sa che adoro tagliare la verdura per cui io mi son messa lì con santa pazienza e ho tagliato tutto a mano, tranne i fagiolini, quelli sono un residuato trovato nel freezer (la seconda porta intergalattica di casa, la prima è la lavatrice) che ho messo a cuocere ancora congelati interi e ho tagliato successivamente. Quindi questo è ufficialmente un minestrone travestito da cous cous. Un modo diverso di presentare un piatto povero ma gustoso.


                                       





Preparazione per almeno 4-5 porzioni:
1 cipolla;
1 patata;
3 carote;
un grosso spicchio di zucca;
un mazzo di fagiolini;
1 cucchiaino colmo di dado Home made;
acqua qb;
noce moscata a piacere;
200 -250g di cous cous di farro.

Come per un comunissimo minestrone tagliare a dadini tutte le verdure, nel mentre far rosolare un pochino nella tajine (o nella pentola) l'olio con la cipolla in modo che si ammorbidisca. Aggiungere tutte le verdure , prima le patate, poi la zucca, le carote e per ultimi i fagiolini (ho scoperto di avere un mega sacchetto pieno, che avevo preparato quest'estate), coprire d'acqua e aggiungere un cucchiaino colmo di dado, chiudere la tajine (o la pentola) e lasciar cuocere, con la tajine ci è voluta un'ora abbondante con il fuoco al minimo, con la pentola a pressione, dovrebbero bastare 20 minuti. Aggiungere una generosa grattugiata di noce moscata.


A questo punto ci sono due alternative, usare dei piatti per ognuno dei commensali oppure usare direttamente il piatto della tajine, vi consiglio di farlo direttamente nella tajine da portare poi in tavola e poi sporzionare in tavola. Aggiungere quindi il cous cous direttamente nell'acqua di cottura del "minestrone"e lasciar riposare per 5 minuti buoni , chiudendo la tajine, al termine del quale, potete servire ben caldo.

sabato 5 settembre 2015

Tajine di cous cous con verdure.

Bene, dopo diversi mesi mi ritrovo nel mio spazio web, il mio angolo profumato, il mio angolo dove tutto è amore. Direi che è ora di riprendere a coltivare questa mia passione e di tornare a scrivere, distrarre la mente dalle sue preoccupazioni e vagare nel bel mondo. Quindi, buongiorno e un abbraccio a chi in questo momento si trova qui.
Visto che manco da un po' ,mi pare giusto riassumere cosa ho fatto in tutti questi mesi di assenza; beh ho vissuto tra alti e bassi, molto bassi e diversi alti che oggi mi portano proprio qui. Spostarsi in lucchesia non è stato semplice, i lucchesi sono chiusi e io arrivavo con un cuore aperto e una gran voglia di conoscere tutto e tutti, per cui lo scontro è stato tipo ai 300 km/h, comunque le mie origini sarde hanno avuto la meglio : sono qui ora.
Abbiamo , io e Nico, cominciato a frequentare il Cai di Lucca, per la precisione il settore mtb, dopo la seconda uscita è apparso subito chiaro che ero, e sono, una mosca bianca, le donne in questo settore sono pochissime e quelle poche vanno come schegge...non guardatemi, ho fatto delle cadute fantozziane da film, però , e beh il però c'è, se mi succede qualcosa si fermano in 5 o 6 per darmi una mano ! Volete mica che mi sporchi le mani per mettermi su la catena??? ahahah vabbeh, in breve noi ci siamo affezionati al gruppo con cui siamo praticamente usciti una volta a settimana per giratine ludico-sportivo- mangerecce (non siamo mica martiri eh?) e finalmente siamo usciti un po' dal rapporto "tu e io e io e te" con Nico. Direi che ora mi sono veramente affezionata a questa terra e a questi lucchesi che, per quanto chiusi, nascondono un bel cuore.
L'anno scorso questo giorno l'ho vissuto come trasportata da un ciclone, per l'esattezza in macchina a portare mia madre da un dentista , il primo che ci ha dato appuntamento perchè certo non avrebbe potuto sorridere il giorno del matrimonio della figlia...ossia io, già perchè il 2014 è stato davvero un anno notevole, domani io e Nico faremo un anno di matrimonio, dopo solo 10 anni di fidanzamento, pischelli!! Detto questo quest'anno per il nostro primo anniversario faremo una bella giratina in mtb ripercorrendo la ciclabile Pucciniana che ci accompagnerà da casa, poi Lucca e foce del Serchio (sperando di non perderci come l'altra volta). Se riesco metto qualche foto su istagram, sappiate che per ora non sono attiva su fb per scelta personale, per cui mi trovate qui e su istagram come Liabenini.

Questa lunghissima premessa volevo farla ma ora vi parlo di questa Tajine, ossia una delle scoperte del 2014, una scoperta meravigliosa aggiungerei. Questa tajine me l'ha regalata Ezio nel 2012 credo, è rimasta a prender polvere...si lo ammetto, per due anni almeno, ha fatto il suo trasloco e poi è rimasta a prender altra polvere in sala in casa, poi, complice un libro regalatomi da Paola (un'amica molto presente a cui voglio un bene dell'anima) ho pensato di spolverarla, togliere le cose che avevo messo dentro , in piemontese li chiamerei ciapapuer (acchiappapolvere), e usarla.
Ho letto e sapevo diversi modi per utilizzarla la prima volta, chi la fa bollire con gli odori e poi butta tutto chi , la tiene nell'acqua, insomma tutti hanno il proprio metodo, io ho usato quello che era descritto nel libro e devo dire che son soddisfatta. Ossia versare del latte nella tajine , tanto da ricoprire il fondo e scaldarlo a fuoco molto basso con lo spargifiamma, senza coprire e poi aspettare che raffreddi da solo. Direi che è fattibile, molto anche, fatica zero.
Fatto questo passo alla ricetta, una delle tante che ho provato in questi mesi essendomi totalmente innamorata di questo strumento di cottura.


Ingredienti per due persone:

400 ml di passata di pomodoro;
2 cucchiai d'olio e.v.o. ;
1 tazza di cous cous;
1 pizzico di sale integrale;
1 cipolla rossa o un paio di scalogni ;
2 zucchini;
1 manciata di olive;
1 carota ;
una decina di capperi sottosale;
1 mazzetto di rucola per decorare.

Quando usate la tajine abbiate cura di mettere lo spargifiamma e di moderare l'intensità del fuoco a seconda della quantità di liquidi all'interno.
Non ho usato la tajine per tutto, ossia gli zucchini li ho scubettati e cotti a parte in un tegame, fiamma abbastanza alta con un filo d'olio per i primi minuti, poi ho salato e abbassato, quando ho visto che erano cotti ho spento e lasciato da parte,
Le carote erano crude, solo tagliate fini, mi piace molto unire alimenti con consistenze diverse.
E ora passiamo alla tajine, spargifiamma, fiamma bassa e mettiamo i due cucchiai d'olio, tappiamo la tajine mentre tagliamo la cipolla finemente, questo tempo ci servirà per far scaldar l'olio, aggiungiamo la cipolla e richiudiamo per qualche istante per far mantenere il calore. Aggiungiamo il sale e i capperi dissalati, le olive e la passata , chiudiamo il coperchio e lasciamo tranquillo fino a che non sarà cotto (mezz'ora buona) .
Quando il condimento sarà cotto versate direttamente il cous cous nella tajine, spegnendo la fiamma sotto, cercando di distribuire il cous cous in modo omogeneo, chiudere e aspettare 5 minuti. Il mio cous cous è precotto essendo quello più commerciale quindi il tempo di cottura si aggira sui 5 minuti, ovviamente se usate un cous cous non precotto dovete cuocerlo con il sugo per tutto il tempo necessario.
Per ultimo aggiungere le zucchine e servire direttamente nella tajine.

Chi non ha mai utilizzato questo strumento non può immaginare quanto profumo e quanta intensità di sapori riesca a far esaltare, è un po' come far cuocere in cocotte ma con cottura più prolungata. Io e Nico adoriamo questo sistema di cottura, col pesce da il suo meglio secondo me, con la carne ve lo saprò dire, sta sera è previsto un esperimento.
A presto.
Giulia

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