domenica 10 ottobre 2010

Biscotti con grano saraceno, formaggio, olive e...basta no?


 Eccomi qui, nuovamente con dei biscotti, ma cosa ci devo fare se li amo tanto e se ho un surplus di farina di grano saraceno???ahahaahh

E si, devo esser sincera, ne ho troppa, o più facilmente ho difficoltà ad usarla, già perchè è una farina priva di glutine, quindi non lievita nemmeno con tante preghierine, per cui mi è rimasta lì in un angolo della dispensa.

Devo dire che la morte sua è in questi biscottini, non so come andrà a finire, nel senso che sono destinati all'aperitivo di una cena a cui siamo invitati, ma qualcosa mi dice che faranno la fine dei suoi predecessori...spariranno tra una chiacchiera e l'altra. Lo spero vivamente perchè mentre li portavo via erano ancora caldi e l'odore si è sparso ovunque, mi sembrava di essere un mega biscotto alla guida, chissà se mi fermavano a un posto di blocco (mi succede spesso) ahahha mi immagino le facce e le "nasate" nell'abitacolo.


Tolto questo vi do gli ingredienti per due infornate e mezzo, io ho usato degli stampini medi, di circa 3 cm di dimensione.


Ingredienti:

165 g di farina bianca;

100 g di farina di grano saraceno;

170 g di burro;

210 g di pecorino romano;

85 g di olive denocciolate;

pepe, sale (pochissimo).


Per mancanza di tempo ho sciolto il burro in un pentolino, lo so che non si fa ma...il tempo stringeva inesorabilmente.

Grattugiare il formaggio e aggiungerlo alle farine mischiando bene il tutto.

Sminuzzare le olive e aggiungendole al composto di farine, aggiungere per ultimo il burro e amalgamare velocemente.

Lasciar raffreddare in frigo per almeno mezz'ora.

Infornare a 180°C per 10/12 minuti sinchè non si saranno dorati i bordi dei biscotti.


Caldi sono ottimi!!!




Con questa ricetta partecipo alla mia raccolta sul grano saraceno!

giovedì 7 ottobre 2010

Zuppa trentina o quasi.


Io sono una persona ordinata, però a volte lo sono meno e per alcune cose non lo sono proprio…per me far la spesa è complicato, parto con la lista, la leggo e parto, allora devo prendere la farina, ok, fatto, devo prendere il pollo, ok fatto, devo prendere le uova…mi perdo e finisco per comprare il mango essicato! Ma a voi succede? Nei supermercati piccoli sembro un pazza, vado avanti e indietro per cercare una cosa sola, puntualmente arrivo a casa e mi manca qualcosa.
L’altro giorno è stato emblematico, avevo un paio di cose sul fuoco ma mancava un ingrediente, poco male ho pensato, mentre esco mi compro anche il latte (che caso l'avevo scordato), mi faccio tutto il mio giro, prendo la panna dimenticata, due confezioni e il latte, torno a casa e... i porri? Ma posso pensare di fare tre spese in un giorno?Noooo.
Questo per dire che in teoria avrei dovuto inserire anche i porri in questa zuppa trentina per esser definita tale.
La ricetta l’ho vista in televisione (cosa rara) ed era sviluppata da una chef, carina lei,tagliava tutto a fiammifero, infatti di per sè non è una gran difficoltà…se uno non dovesse tagliare tutto a mano, io ci ho messo venti minuti e sono una a cui piacciono i coltelli…paura eh? Devo dire che ne è valsa la pena è molto carina da vedere e molto buona da mangiare, soprattutto con questi primi freddi.

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Per la zuppa ci occorrerrano:                              per 4 persone
2 patate medie;
2 carote;
2 coste di sedano;
1 cipolla;
2 porri (averceli avuti);
200 g di speck o come nel mio caso di pancetta;
sale, pepe qb.

Dopo aver mondato le verdure affilate i coltelli!!!
Tagliare tutto a fiammifero, la chef diceva che l’ideale sarebbe avere almeno una verdura per tipo e un pezzo di speck nel cucchiaio…ecco magari più di un pezzo per cucchiaiata se no avete il braccino corto A bocca aperta.
Utilizzare una padella dal bordo alto, far rosolare la pancetta e, una volta tagliato tutto, unire le verdure e l’acqua fredda, ricoprire almeno di un cm e mezzo, salare e pepare.
Io l’ho cotta per un 40 minuti, riscaldata era anche meglio.

lunedì 4 ottobre 2010

Panna cotta al…gorgonzola!

Oddio se penso alla panna cotta il riferimento è sempre un dolce invece, voglio stupirvi con effetti speciali… ci son riuscita?
Io l’ho trovata molto particolare, semplice e insolita, la ricetta è francese, strano a dirsi non era previsto il roquefort, ma proprio il gorgonzola e la ricotta, io come al solito ho modificato un po’  le dosi, probabilmente sbagliando perchè il gusto è venuto molto intenso, sicuramente l’effetto è scenografico.
Devo dir la verità, non vedevo l’ora di usare questi stampini in silicone!!!
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Ingredienti:
25 cl di panna liquida;
100 g di ricotta;
250 g di gorgonzola;
4 fogli di gelatina;
sale e pepe qb.
Mettere in ammollo i fogli di gelatina in acqua fredda per dieci minuti.
In un pentolino scaldare la panna liquida, facendola sobbollire, aggiungere i fogli di gelatina, la ricotta e il gorgonzola, mescolare velocemente. Aggiungere il sale e il pepe.
Io ho usato degli stampi individuali, sei per la precisione, si può fare anche in uno stampo unico.
Far raffreddare e poi riposare in frigo per 6/8 ore.
Ovviamente si può fare con ogni tipo di formaggio a patto che uno dei due sia sempre ricotta e l’altro sia un formaggio gustoso.

sabato 2 ottobre 2010

Cheesecake al cioccolato.


Eccomi qui alle prese col cioccolato!!

Da brava golosa mancava proprio una ricettina di un cheesecake, il primo per la cronaca marziana, in effetti io stessa l'ho mangiato una sola volta al ristorante, era veramente buono e bellissimo, una crema di mascarpone ottima, se ci penso mi viene l'acquolina in bocca. Per cui mi sono cimentata, grazie anche e sopratutto a un libercolo di dolciumi al cucchiaio meraviglioso,comprato quest'estate in Corsica, in realtà non ho potuto seguire fedelmente la ricetta perchè non avevo gli stessi ingredienti, nonostante la Francia sia a pochi km da casa non abbiamo proprio gli stessi formaggi, però ho mantenuto le proporzioni .
Tolto i formaggi diversi mi si poneva il problema dei biscotti, già perchè io i biscotti li faccio e non li compro mai, quindi non li avevo...benedetti  i cantucci del Mattei comprati qui dai ns Amici pratesi (faccio notare che è stata la prima via che ho imparato a Prato, portatemi in quasiasi punto di Prato e io arrivo dal Mattei!!!), meno male che qualche tempo fa terminai il marsala se no quei cantucci non sarebbero sopravvissuti.La tortiera che ho usato è da 22, è in silicone, perchè io lo stampo a cerniera non saprei proprio dove mettermelo, potrei chiedere al vicino, magari ha uno spazietto in cucina!

Comunque ho capito che basta un po' di carta da forno bagnata e l'effetto è il medesimo, bisogna solo aspettare che il dolce si raffreddi per evitare di romperlo.La ricetta l'ho adattata per la dimensione della tortiera ed è per 4 persone e gli ingredienti sono:
- per la base:
30 g di burro;
20 g di zucchero (dipende da quanto sono zuccherati i biscotti);
100 g di biscotti secchi, nel mio caso cantuccini.- per la farcia:
70 g di cioccolato fondente;
25g di burro;
2 uova medie;
60 g di zucchero di canna;
200 g di mascarpone;
50 g di ricotta.

Sciogliere 30 g di burro in un pentolino, mentre si triturano in un mixer i cantuccini.
Quindi bagnare la carta da forno e adagiarla, ben strizzata, nella tortiera. Versare dentro il mixer il burro fuso e lo zucchero, amalgamando il fretta. Adagiare e comprimere con un cucchiaio il trito in modo che risulti bello aderente alla carta. Mettere in frigo a solidificare.
Accendere il forno a 160 C° io l'ho messo sulla funzione statico.
Sciogliere il burro insieme al cioccolato nella stessa terrina di prima.
Sbattere le uova intere con lo zucchero (la ricetta non specificava di dividere i tuorli dagli albumi) e aggiungere il mascarpone e la ricotta. Quando il composto di cioccolato e burro si sarà raffreddato aggiungerlo al primo mescolando bene con una frusta.
Comporre la torta e infornare per un'ora.

Noi siamo due golosi e ce la siamo mangiata a temperatura ambiente E' UN ERRORE! Già strano ma vero questa torta era più buona fredda il giorno dopo, il suo ultimo giorno per la cronaca.



giovedì 30 settembre 2010

Polpette di pesce e cannella.

Sinceramente è una brutta foto, lo so, ma non mi è riuscito di meglio, giuro però che le polpette erano buone, davvero, credetemi!!!
Sono di parte, si devo ammettere che amo a dismisura le polpette, di qualsiasi genere, carne, pesce, formaggio, tutto insomma.
Sto aspettando il momento per assediare mia nonna e farmi insegnare quelle di carne, perchè si dice che le sue siano buonissime, in effetti già quelle della Cuoca in me creano dipendenza, va beh, vedremo e nel caso, fotograferò meglio!Giurin giuretto!
Queste le ho copiate qua e là, ma ho apportato le mie modifiche, un po' perchè non avevo tutto l'occorrente e un po' perchè son fatta così, non riesco a seguire una ricetta per filo e per segno (tranne quelle per alcuni dolci, nel quale mi attengo al grammo).

Le dosi potrebbero essere per 4 persone, per le polpette:
400 g di filetti di platessa congelati;
100 g di pane in cassetta interale,sostituibile dal pangrattato che non avevo;
2 cucchiai di semi di sesamo;
1 cucchiao di origano;
1 cucchiaino di cannella;
1 grattugiata di formaggio;
1 uovo
sale, olio evo, pepe.

Per il sugo:
400 g di pomodori pelati;
1 cipolla;
origano, olio evo, sale
1 punta di cucchiaino di zucchero.

Ho fatto scongelare la platessa, l'ho poi tagliata a cubetti piccoli piccoli.
Nel mentre ho tostato il pane in cassetta, 100 g sono 4 fette, dopodichè l'ho messo nel mixer et voilà il pangrattato!

In una padella scaldare un po' di olio e unire la platessa con i semi di sesamo, facendoli rosolare insieme. Lasciar raffreddare il composto e unire tutti gli ingredienti in una terrina a cui poi aggiungere il composto di pesce.

Formare le polpettine, a me ne son venute 10, cuocerle in forno a 180° per 25 minuti.
Preparare ora il sugo,io ho usato la stessa padella in cui ho cotto la platessa, affettando non troppo fine la cipolla, soffriggerla, aggiungere l'origano, l'olio il sale e il pomodoro, fare sobbollire un minuto e poi spegnere.

Togliere le polpettine cotte dal forno e adagiarle nella padella senza sovrapporle, far cuocere per 15 minuti.

E anche queste son sparite...

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