sabato 14 settembre 2013

Pomodorini al forno.

Quest'anno ho finalmente deciso di comprarmi il robot multifunzione, alleluia alleluia, abemus aiutus in cucinam  (il mio latino è una delizia vero?), era da novembre che ci pensavo, è stato un parto distocico, il più del problema è sempre stato "dove metto tutti gli attrezzi?" ecco ora il problema si è presentato e devo dire che ha tutto una sua collocazione.

Dicevo, l'ho ordinato su internet, ormai compro anche le matite su internet. L'ho ordinato ed ero ancora in vacanza, per cui ero forte del fatto che mi sarebbe stato consegnato entro la fine della vacanze, diretto diretto a casa. Seeeeeeee, credici!

Ho martellato Nico con sta cosa per tre giorni (il tempo del rientro), alla fine pensavo volesse strangolarmi, magari nel sonno.

In ogni caso mi armo di pc e procedo con l'ordine, pagamento con bonifico. Perfetto quale problema c'è? Il problema è che il sito della mia banca non funziona, no vabbeh ma ho saturno contro? Ci ho messo 1o mesi a convincermi e ora non riesco a pagare il mio regalo di compleanno??? Stavo cominciando a perdere schiuma dalla bocca gli occhi si sono arrossati, mentre la vena sul collo, vabbeh quella non vi  dico com'era.

Nico, vedendomi in 'sto stato, mi fa: "ti faccio io il bonifico" ...ok, ho ripreso a ventilare in modo normale, quindi ordine fatto, il robot è mio, è il mio tesssoro!

Consegna prevista 3-5 giorni lavorativi dall'accettazione del bonifico.

Tolto che avevo scelto il fermo deposito dal corriere non avevo capito che ci avrebbero messo davvero 5 giorni lavorativi, abituata con e-bay, amazon e altri siti. Quindi ho ordinato il 28 agosto, arriva la conferma che il mio robot, George per gli amici , è in consegna per il giorno 3 settembre, il giorno dopo il mio compleanno, ahhhhhhhh porca perazza non riuscivo ad andare a prenderlo perchè gli orari di apertura del  corriere coincidevano pari pari ai miei.

Rabbia.

Tolto questo si evidenzia un particolare inquietante, George pesa 19,9kg.

Ho cominciato ad avere dubbi sul reale contenuto del pacco, 20kg di robot, va bene l'imballaggio ma accidenti ci hanno messo lastre di piombo?

Come spesso accade, ho un colpo di fortuna, posso uscire un'ora e mezza prima, per cui con calma decido di andare a ritirare il pacco, saranno in tutto 10 km, che vuoi che sia?!

Ok, l'apocallise ecco cos'è!

Parto e imposto il navigatore, mi fa attraversare la tangenziale, io sapevo di doverla attraversare avevo visto sulla mappa, poi mi fa andare sempre più in là, rotonda su rotonda e io che pensavo " ma cavoli qui sto facendo il doppio dei km" ma, ad un certo punto con la vocina simpatica come un lama che ti sputa in un occhio, il navigatore (con voce di donna eh) mi fa: " alla rotonda prendi la seconda a uscita" (la a non è aggiunta lei parla così come una straniera che non capisce come si legge 2°) prendo la seconda uscita , ancora lei " fra 50 metri svolta a destra" e io diligente e ubbidiente lo faccio e poi, "gira a destra, fra duecento metri raggiungerai la tua destinazione" , io giro, metto la freccia per girarmi con quello strano senso di fastidio e sempre lei dice " hai raggiunto la destinazione scelta" ...allora, io e la tecnologia non andiamo così d'accordo ma se ti dico che voglio andare dal corriere pinco pallo tu non mi devi portare da pinco pallo che fa serramenti!Giramento di cocombres, riprendo il navigatore e insultandolo pesantemente, le dico che non sono arrivata dove volevo . Reimposto tutto, lei diligentemente ricalcola il percorso e mi indica la strada, la stessa che ho percorso per andare dal serramentista tra l'altro, mi fa attraversare nuovamente la tangenziale e poi, su una rotonda decide che io non devo andare aldilà della tangenziale ma aldiqua, vabbeh il navigatore sei tu, io guido, voglio darti credito, ma solo perchè vedo le insegne del corriere. Strano ma vero mi porta a una sede enorme del corriere, mi sento persino un po' in colpa per averla insultata prima.

Entro,oddio che roba spaziale, nastri trasportatori che portano pacchi, bilici che vengono caricati con muletti, uomini che si muovono coi muletti come se il muletto avesse una vita propria, per cui vedi che parte prima il muletto e poi loro con un secondo di ritardo, con un leggero dondolio (fossi io alla prima accellerata finisco lunga e tirata!) un caos infinito, un rumore assordante. Comunque ben felice, presento il mio foglio con il numero di collo, la ragazza lo cerca un momento poi mi guarda e mi fa "guarda che il pacco è nell'altra sede" . #@@@#####@@@@@@ capito no? io con faccino ingenuo e per nulla adirato le chiedo "quale altra sede? ma sopratutto dov'è?" e lei " sempre dritto, alla prima rotonda vai dritto, superi la tangenziale , bla bla bla bla bla" il bla bla bla sta indicare che io ho spento il cervello per capire dov'era in favore alle parolacce/benedizioni che stavo mandando al navigatore, ma possibile che ti chiedo una cosa, una, e mi porti prima da un serramentista e poi nella sede sbagliata? Al diavolo, vado a naso, che nel mio caso è sotto la schiena.

17.50 la sede in cui devo andare chiude alle 18, dieci minuti per fare si o no 5 km non sapendo assolutamente dove sia il posto, si va di nulla!

Santa cartellonistica, prendo la via giusta, il portone giusto e mi aggiudico la bolla di ritiro, vado nel magazzino e suono (così era scritto) il ragazzo arriva scattante sul suo muletto , io comunque gli metterei la cintura di sicurezza a 'ste persone, danno la stessa idea di stabilità della moto d'acqua quando decide che ne ha a sufficienza di te (vi evito i particolari della mia esperienza che è rimasta unica). In ogni caso mi guarda e fa " un bel pacco pesa 20 kg" ...alloraaaaa smettetela son già abbastanza spaventata! Comunque sorrido e lui parte, sta via 1 barra 2 minuti e se ne torna con una scatola nemmeno tanto grande diciamo un 50x70x40, poi mi guarda e mi fa " entra pure con la macchina all'imbocco dei tir, te la lascio lì, se vedi che non riesci a sollevarla chiamami e ti do una mano ". Galanteria pura. Io lo guardo, gli sorrido e penso " ma vedi che a esser donna ci si guadagna sempre un po' di aiuto? Ma poi ti pare che non sollevo 20 kg? Orgoglio!!!"Comunque prendo la macchina e faccio manovra nel posto del tir , con moto di vanto da parte della mia mini macchina, prendo il pacco e...ma cavolo pesa poco, pesa 13,3kg!Comunque stanno chiudendo, saluto il ragazzo di prima e schizzo via!

La saga di George non è finita ma ci vuole un po' di suspance!

Nonostante George abbia tutto per fare qualsiasi cosa in cucina io continuo a  tritare a coltello, nemmeno a mezzaluna (non la so usare), mi abituerò alle comodità prima o dopo.



Ingredienti:

pomodorini camone,

un mazzetto di erbe aromatiche, io ho messo salvia, timo, erba cipollina, maggiorana e santoreggia,

2 cucchiai di pangrattato,

sale e olio evo.

Tagliare in due i pomodorini e togliere la polpa, mettendola in una ciotola.

Capovolgere i pomodorini precedentemente salati (un pizzico) e lasciarli riposare per 10 minuti, nel mentre prendere le erbe, lavarle e sminuzzarle (io a coltello) con un buon mixer ci mettete un momento.

Riprendete la ciotola e versateci dentro un po' di sale, un giro d'olio e due cucchiai di pangrattato o fino a che la consistenza non vi consente di prendere il composto con un cucchiaino senza che vi coli ovunque.

Riempire le calotte dei pomodorini una ad una.

Scaldare il forno a 180°C  e infornare per 30 minuti.

La consistenza è morbida e caldi sono davvero buonissimi.

martedì 10 settembre 2013

Spezzatino di tacchino.

Ossia quando non sai come cambiare le carte in tavola e all'ultimo momento trovi una ricetta e l'adatti a quello che c'è. A me succede spesso, non sempre i risultati sono pregevoli ma in questo caso devo dire che era molto buono e, alla fine il tempo di cottura mi ha permesso di far altro (come al solito).



Ingredienti per 2 persone:

500 g di fesa di tacchino;

1 scalogno o mezza cipolla;

farina q.b.;

1 bicchiere di vino bianco;

1 bicchiere di brodo vegetale;

2 manciate di fagiolini cotti al dente;

qualche foglia di menta;

le zeste di mezzo limone;

il succo di mezzo limone;

sale integrale;

pepe verde in grani.

La lista è lunga ma il procedimento facilissimo.

Ridurre la fesa in tocchetti di carne da 2 cm di lato circa e poi passarli nella farina (per questo il quanto basta).

Tagliare finemente la cipolla o lo scalogno e imbiondirlo in una padella con un filo d'olio, al termine di questa operazione aggiungere il tacchino e alzare la fiamma, scottare bene le parti e aggiungere il pepe (l'ho preferito in grani visto che la carne di tacchino ha un gusto delicato) e il sale. Abbassare la fiamma e sfumare col bicchiere di vino bianco e, quando questo si sarà ridotto aggiungere il brodo, lasciar cuocere per almeno una ventina di minuti, fino a che il liquido non si sarà rappreso. Io ho lasciato su il coperchio.

A spezzatino cotto aggiungere il succo di limone, le zeste, la menta e lasciar cuocere qualche altro minuto.

Per ultimi aggiungere i fagiolini e servire.

martedì 27 agosto 2013

Quinoa rossa con verdure.

Lo so, proprio non ve lo aspettavate che scrivessi ancora, invece proprio per destabilizzare un po' le vostre certezze riprendo ad aggiornare il blog, reduce da una meravigliosa vacanza in giro per l'Europa mi è tornata la voglia di condividere un po' di me attraverso il mio blog. Un po' vi sono mancata? eh eh??? su dai coccolatemi un po'...sono una ruffiana peggio di un gatto lo so me lo dico spesso.

Quelli di voi che mi seguono da un po' sanno che sto seguendo un regime alimentare ridotto e "strano"fatto di alghe, cereali alternativi e poco poco zucchero...diciamo l'ho escluso, ma , in vacanza, tutto questo è andato a farsi benedire, come dire di no a birra, patatine e al mattino alla marmellata?

Motivo per il quale ho scelto la quinoa e le alghe, le alghe hanno la peculiarità, tra le altre cose, di eliminare gli elementi tossici dal nostro organismo, di riequilibrare le funzioni della tiroide e di apportare molti microelementi (d’altronde questo tipo di alga è marina quindi è ricca di iodio).Quello che impensierisce un po’ è sempre il gusto, ma credetemi, non hanno un gusto forte per cui direi che sono più gli aspetti positivi di quelli negativi.



Ingredienti per due persone:

1 bicchiere di quinoa;

1 zucchina;

1 carota;

1 scalogno;

1 presa di alghe arame;

1 filo d’olio;

1 presa di sale integrale.

Come sempre bisogna lavare via dalla quinoa la saponina, quindi bisogna passarla sotto l’acqua fredda e poi farla bollire per venti minuti. In questo lasso di tempo possiamo preparare tutto il resto, in un piatto fondo facciamo ammollare  le alghe per 10 minuti, acqua fredda naturalmente.

Poi tagliamo lo scalogno finemente e lo facciamo rosolare con un filo d’olio, aggiungiamo la carota tagliata fine e per ultimo le zucchine, resterà tutto croccante a questo punto se volete potete salare a vostro piacimento.

Finiti i dieci minuti di ammollo delle alghe le scoliamo e le mettiamo in un pentolino in acqua fredda portandole a bollore per 10 minuti (sentirete il profumo del mare!).

Una volta cotta la quinoa possiamo aggiungere tutto e impiattare, volendo potete aggiungere del prezzemolo (il mio ha deciso di non nascere) o della rucola (da noi non cresce, ossia cresce ma io la taglio in continuazione).

Alla prossima.

martedì 16 luglio 2013

Insalata mista simil francese.

L'anno scorso abbiamo trascorso le nostre vacanze in Francia (giuro faccio il post perchè sono state le vacanze più belle della mia vita), non amo particolarmente la cucina francese la trovo molto grassa, la carne non mi stuzzica e ovunque c'è burro, tranne nelle insalate.

Le insalate francesi hanno come minimo 30 marce in più di quelle fantasiose italiane, non c'è storia, loro sono dei guru delle insalate, da noi l'insalata nicoise sembra già una super insalata, da loro aggiungono salmone affumicato  e ogni genere di leccornia creando un mix di sapori in cui pensi di esserti perso...vabbeh io sono così per me conta più un'insalata di un primo o di un secondo, anzi molto spesso i miei pasti sono insalate, certo un po' rinforzate...



Questa è nata come al solito per caso e, devo esser sincera è piaciuta sia a me sia a Nico, occorrono:

2 mozzarelle da 125 o in alternativa i bocconcini;

200 g di pomodori ciliegino;

1 manciata o due di olive;

4 noci;

1 cucchiaio di semi di sesamo;

2 cucchiai di germogli di alfa alfa;

insalata manigotto q.b.;

4 cucchiaini di senape di Dijou e uno di olio di oliva da miscelare.

Assemblare tutto e mischiare.

lunedì 8 luglio 2013

Panna cotta con pesche e moscato.

Pensavate fossi in vacanza eh?

E no, ho pensato bene di vivacizzare il mio blog chiedendo di poter partecipare a un concorso, questo "Moscato Re Dolce"  e sono stata scelta tra i 25 blogger e wineblogger per creare un abbinamento, un alimento con questo buon moscato.

Adoro i dolci stratificati, mi piacciono gli yogurt con sotto la frutta, per cui questo bicchiere per me rappresenta la golosità. Il procedimento è un po' lungo dovuto ai tempi di raffreddamento tra uno strato e l'altro ma che dire, per me ne è valsa la pena.



Ingredienti per 4 bicchieri :

a) strato inferiore: frullato di pesche e amaretti,

1 pesca grande;

4 amaretti,

1 gr di agar agar.

b) strato intermedio: panna cotta,

200 ml di panna fresca,

200 ml di yogurt intero,

50 g di zucchero di canna;

2 fogli di colla di pesce.

c) strato superiore, riduzione di moscato,

400 g di moscato,

80 g di zucchero,

1 gr di agar agar.

Il frullato di pesche è abbastanza facile, lavare e tagliare a pezzi piccoli una pesca, passarla al mixer per ridurre i pezzetti (la consistenza è quella della purea) , mettere la purea in una casseruola e portare a bollore, aggiungere l'agar agar, mescolare bene e per ultimo aggiungere gli amaretti tritati o pestati.

Lasciar riposare qualche minuto e versare nei bicchieri o nelle coppette, una volta raggiunta la temperatura ambiente mettere le coppette nel freezer, per velocizzare il processo di gelificazione.

Per la riduzione di moscato mettete in un pentolino la quantità di moscato e lo zucchero, lasciate cuocere a fuoco lento fino a che la quantità non si è ridotta un po'(quasi la metà), a bollore aggiungere agar agar e lasciare sui fornelli (l'agar agar non permette la solidificazione fino a quando non c'è molto freddo).

Ora che il composto di pesca è solido, preparare la panna cotta, in un pentolino versare 200 ml di panna, ad ebollizione aggiungere 2 fogli di gelatina di pesce (precedentemente ammollati in acqua fredda per 10 minuti) ed anche lo yogurt, mescolare bene e lasciar riposare sul fuoco.

Una volta a temperatura ambiente versare nei bicchieri la panna, coprire con della pellicola e riporre in frigo o in freezer a seconda del tempo che avete (io freezer).

Quando anche la panna sopra sarà solidificata aggiungete la riduzione di moscato.

N.B.:

  • Le consistenze sono diverse nei tre strati, simil marmellata per la purea di pesche, solido quello della panna, quasi liquido quello della riduzione di moscato, l'effetto è voluto, come per ogni mio dolce non è troppo dolce, quindi se volete aumentare lo zucchero nella panna o metterlo nella purea forse vi piacerà di più.

  • vi chiederete il perchè dell'agar agar e della colla di pesce, il perchè ho scelto due tipi di addensanti diversi, banalmente perchè non ho ancora provato a usare l'agar agar per fare la panna cotta e non volevo sbagliare, l'agar agar in estate è un po' più difficile da usare perchè ci mette più tempo a solidificare ma ha una consistenza che mi piace e ho voluto testarlo, direi che il risultato ci è piaciuto.

  • avendo usato il freezer posso dire che è un dolce che si può preparare in anticipo e poi tirare fuori dal freezer al mattino per gustarlo alla sera.


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